Lore
Nashra
Nashra è la più giovane e la più piccola tra le grandi città di Ker, ma la sua influenza supera di molto le sue dimensioni. Con appena diecimila abitanti, sorge tra Jericho e Golgotha, vicino alle montagne costiere e a un raro bosco di palme e pozzi d’acqua. Là dove altri insediamenti avevano fallito, Nashra è riuscita a prosperare.
La città nacque circa un secolo fa, dopo il Grande Terremoto che mutò il volto del deserto e fece emergere antiche rovine dalla sabbia. In origine era poco più di una base operativa per le spedizioni, ma col tempo divenne il principale centro culturale di Ker, sede della Nuova Biblioteca, chiamata Maktaba.
A Nashra si raccolgono testi, mappe, frammenti, manufatti e testimonianze provenienti dalle spedizioni nel deserto. Non tutto ciò che viene portato alla luce è compreso, e non tutto ciò che viene compreso viene condiviso. Tuttavia, per chi cerca sapere, Nashra resta il luogo più importante del mondo conosciuto.
La Nuova Biblioteca
La Maktaba è il cuore della città. Più che una semplice biblioteca, è un archivio, una scuola, un tribunale del sapere e un simbolo politico. I testi recuperati dalle rovine vengono portati qui per essere catalogati, tradotti e custoditi. Molti sono incompleti, danneggiati o scritti in lingue che nessuno conosce più.
Gli studiosi di Nashra lavorano lentamente, spesso per anni, su singoli frammenti. Una parola tradotta correttamente può cambiare il valore di una spedizione; una mappa parziale può costare la vita a decine di avventori; una formula compresa male può rendere inutilizzabile un intero edificio. Per questo, a Nashra la conoscenza è trattata con rispetto quasi religioso.
Gli avventori
Nashra è il punto di riferimento delle gilde di ricercatori del deserto, comunemente chiamati avventori. Questi uomini e donne esplorano le rovine emerse dopo il Grande Terremoto, recuperando testi, reliquie, materiali rari e testimonianze del passato. Alcuni tornano ricchi. Altri tornano cambiati. Molti non tornano affatto.
Entrare a Nashra non è semplice. Chi desidera farne parte deve dimostrare il proprio valore, tramite meriti intellettuali, imprese nel deserto, scoperte rilevanti o utilità concreta per la città. Le famiglie degli avventori più stimati possono ottenere il diritto di stabilirsi entro i confini dell’insediamento, ma la città rimane selettiva e diffidente.
Le Sei Fazioni
La vita politica e culturale di Nashra ruota attorno al Comitato dei Sei, formato dai rappresentanti delle principali fazioni di avventori. Le fazioni sono gli Arcanisti, i Droi, i Mistici, i Divini, i Cultori e gli Artisti. Ognuna interpreta il deserto, le rovine e il passato secondo una prospettiva diversa.
Gli Arcanisti cercano nei testi antichi i principi della magia e della struttura nascosta del mondo. I Droi osservano la natura impossibile di Ker, tentando di comprendere come la vita possa ancora germogliare dove tutto sembra ostile. I Mistici si affidano alla disciplina del corpo, della mente e a oggetti recuperati dalle profondità. I Divini mantengono rapporti stretti con Jericho e rappresentano una delle forze più numerose e influenti. I Cultori studiano gli echi del passato con metodi spesso fraintesi o temuti. Gli Artisti trasformano memoria, emozione e rovina in opere che molti considerano più vere della storia ufficiale.
Le sei fazioni collaborano, competono e si sorvegliano a vicenda. Nessuna possiede da sola la verità su Ker, ma ciascuna custodisce una parte del mosaico.
Una città giovane
A differenza di Jericho e Golgotha, Nashra non ha il peso di secoli di tradizione urbana. Le sue strade sono più recenti, i suoi edifici più sperimentali, la sua identità ancora in costruzione. Alcune strutture sono state erette grazie alla riscoperta di arti arcane, altre con tecniche comuni adattate alla scarsità di materiali del territorio.
La presenza di incantatori, studiosi, esploratori, archivisti e artisti rende Nashra un luogo inquieto. Ogni spedizione può cambiare la reputazione di una fazione. Ogni oggetto recuperato può generare dispute. Ogni nuova scoperta può contraddire ciò che si credeva certo il giorno prima.
Percezione comune
Per chi vive a Jericho, Nashra è utile ma pericolosa: una città piena di individui brillanti, ambiziosi e difficili da controllare. Per Golgotha, è un mercato di conoscenze e reliquie. Per gli avventori, è casa, base, giudice e archivio. Per chi arriva dal deserto senza nulla, Nashra può sembrare una promessa: il luogo in cui una scoperta, una prova di coraggio o un frammento del passato possono cambiare il destino di una vita intera.
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