Capitolo I
Il Mondo che Conoscete
Molto tempo fa, il mondo fu sconvolto da eventi catastrofici di proporzioni inimmaginabili. Biblioteche, archivi, fonti di sapere: tutto andò perduto in quella grande dissoluzione. Ker rimase isolato, impoverito, abbandonato alla crudeltà degli uomini e alla ferocia del deserto.
Quello che sapete di questo luogo non viene da libri. Viene da voci, da racconti attorno ai fuochi, da anziani che ricordano ciò che altri anziani dissero loro. Solo pochissimi insediamenti hanno riscoperto di recente le arti della scrittura. La storia di Ker è ancora, per la maggior parte, una storia orale.
Il mondo è vasto. Due terzi di esso sono deserto.
Capitolo II
Le Quattro Città
La capitale militare di fatto. Due milioni di abitanti vivono all'ombra di mura alte cinquanta metri, la meraviglia architettonica più imponente di Ker. Qui risiedono i migliori fabbri e armaioli del mondo, e il potere è nelle mani della famiglia del Vizir, che governa dal Palazzo. Entrare a Jericho senza un simbolo di riconoscimento è pressoché impossibile. Un porto fu costruito di recente, ma le spedizioni in mare non tornarono: il porto è chiuso.
Sorge lungo le rive del Fiume Naijiri, chiamato il Fiume Beato, l'unica grande sorgente d'acqua del mondo. È l'insediamento più popoloso di Ker, con circa quattro milioni di abitanti, ed è anche il più antico secondo la tradizione orale. La sua ricchezza è agricola e commerciale: è qui che confluisce il cibo di tutto il mondo. È un luogo multiculturale, caotico, vivo.
La più piccola delle città, con appena diecimila abitanti, ma è diventata in soli cent'anni il centro culturale e intellettuale di Ker. Ospita la Nuova Biblioteca — la Maktaba — e le sei gilde degli avventori del deserto. Per vivere a Nashra bisogna meritarselo: solo chi ha dimostrato il proprio valore nel deserto o nel sapere viene accolto. La magia arcana è stata riscoperta qui, e non è insolito incontrare per strada incantatori e studiosi di poteri non comuni. È il vostro punto di partenza.
L'ultima città. La chiamano la città dei reietti, il covo del cancro, la culla mefitica. È qui che il Vizir manda in esilio i dissidenti e i rivoltosi. I predoni del deserto vengono da Caphtor, o ci finiscono. I contatti con essa sono rarissimi, la sua vera estensione è ignota, la sua sopravvivenza è inspiegabile. Eppure, si dice:
Capitolo III
Il Grande Terremoto
Tutto cambiò con un terremoto che fece tremare l'intero mondo. Nei giorni successivi, il deserto si trasformò: la sabbia iniziò a cedere il posto ad antiche rovine, impossibili da datare. Strutture sepolte per secoli tornarono alla luce, nessuno sa perché.
Le prime spedizioni partirono da Jericho. Chi tornò portò libri in lingue dimenticate, mappe, manufatti dalla natura oscura, tesori. I Fortunati Avventori divennero famosi. Gli Sfortunati Avventori — la maggioranza — non fecero mai più ritorno.
Da quel momento, Nashra nacque come base operativa per le spedizioni nel deserto. I dispersi si contano ormai a centinaia di migliaia. Il deserto continua a inghiottire uomini e donne. Le rovine continuano a emergere. Nessuno sa con certezza cosa si trova sotto.
Capitolo IV
Le Sei Fazioni di Nashra
A Nashra il potere intellettuale e pratico è nelle mani di sei gilde di avventori, guidate dal Comitato dei 6. I capi delle fazioni sono figure note a Nashra e nel mondo degli esploratori, ma quasi sconosciute al di fuori. Queste sono le sei fazioni, così come vengono descritte dalle voci comuni.
Gli Arcanisti
Capo: …Furono i primi a tornare con antichi tomi e i primi a tradurli. Sono stati i pionieri della riscoperta della magia su Ker. Nel mondo, la magia lascia residui cristallini sulla pelle — normalmente innocui, ma con gli incantesimi più potenti si rischia la cristallizzazione parziale del corpo.
Gli Arcanisti sono pochi, temuti e rispettati da tutti.
I Droi
Capo: ThaliaTraggono potere dalla natura e dalla sofferenza. La loro origine è legata a una gemma blu portata da un unico sopravvissuto di una spedizione decimata, che alla luce del sole fece fiorire il deserto. Chi porta quella pietra impara a convogliare energie naturali, ma a un costo: i Droi più anziani sviluppano tumori profondi vicino agli organi vitali.
La malattia è considerata un vanto. I fiori che evocano non durano che poche ore. Il loro capo è Thalia, una donna di mezza età dai capelli corvini e dagli abiti costosi.
I Mistici
Capo: Il Maestro (nome perduto)Sono i più resistenti fisicamente tra gli avventori: non subiscono gli effetti del deserto, ma hanno bisogno di dormire e mangiare il doppio. Possiedono forza fuori dal comune e la capacità di comunicare telepaticamente con altri esseri senzienti.
Ogni mistico possiede un'Arma Dimenticata, un oggetto semi-senziente recuperato dalle tombe del sottosuolo, con cui intrattiene un legame simbiotico profondo e inscindibile. Il loro capo non ha più un nome. È semplicemente chiamato il Maestro: un uomo alto e esile che vive in stato meditativo permanente, ad occhi chiusi, circondato da dieci bastoni disposti come pilastri. Avvicinarsi a quella zona fa cadere chiunque in uno stato simile al coma.
I Divini
Capo: Alto Vicario Malakor DurkanaanSono la fazione più numerosa e influente di Nashra, con forti legami con Jericho. Nacquero attorno al ritrovamento di simboli sacri di religioni dimenticate che irradiano una luce benefica. Tra di loro ci sono guerrieri, arcieri, specialisti e anche chierici di vario tipo — è una fazione eterogenea.
Sono i principali finanziatori di Nashra e controllano gran parte delle sue infrastrutture. Il loro capo è l'Alto Vicario Malakor Durkanaan, noto come il Campione della Luce Rinvenuta, Leader del Sole Oscuro.
I Cultori
Capo: Fatima Faruje — La Madre BiancaSono la fazione più in espansione, composta spesso da giovani e donne. Sono i veri archeologi di Ker, appassionati del fenomeno sismico e custodi delle memorie del sottosuolo. Vengono percepiti da tutti come le persone più empatiche e accoglienti di Nashra: raramente alzano la voce, raramente mostrano aggressività.
Trascorrere del tempo con loro lascia una strana sensazione di quiete difficile da spiegare. Si dice che alcuni di loro vivano per lunghi periodi nelle rovine emerse dal deserto, e che tornino cambiati. Il loro capo è Fatima Faruje, conosciuta come la Madre Bianca: una donna anziana dai modi gentili, sempre disponibile ad ascoltare.
Gli Artisti
Capo: Yusef Al-Halim — Il Pittore CiecoSono la fazione più difficile da capire dall'esterno. A prima vista sembrano musicisti, pittori, poeti e teatranti eccentrici che riempiono i vicoli di Nashra di murales e canti. Molti li considerano innocui, se non inutili. Eppure, sempre più avventori sostengono che nessuno comprenda davvero Ker quanto loro.
Gli Artisti credono che il deserto divori soprattutto il significato — che tutto ciò che non viene trasformato in memoria viva sia destinato all'oblio. Per loro l'arte è resistenza spirituale. Molti trascorrono lunghi periodi nelle rovine, raccogliendo simboli e frammenti, e tornano con opere che raffigurano luoghi mai visitati e volti sconosciuti. Il loro capo è Yusef Al-Halim, chiamato il Pittore Cieco: un uomo che ha perso la vista in circostanze oscure e continua a dipingere con una precisione impossibile.