Lore
Capthor
Capthor è la più isolata tra le grandi città di Ker. Sorge tra canyon di pietra scura, altopiani fratturati e antiche pareti rocciose erose dal vento. A differenza di Golgotha o Jericho, Capthor non domina il territorio attraverso il numero o la forza militare, ma tramite il controllo delle miniere e delle rotte minerarie che attraversano le regioni occidentali del deserto.
La città è costruita direttamente nella roccia. Interi quartieri sono scolpiti nei fianchi delle montagne, collegati da ponti sospesi, scale strette e tunnel illuminati da bracieri metallici. Di notte, le luci di Capthor sembrano vene incandescenti che scorrono dentro la pietra.
Molti considerano gli abitanti di Capthor freddi, pratici e diffidenti. Vivere tra le montagne richiede disciplina, resistenza e capacità di adattamento. Le tempeste di sabbia arrivano con meno frequenza rispetto alle pianure aperte, ma il territorio stesso è ostile: crepacci, crolli improvvisi e antiche gallerie dimenticate rendono ogni spedizione un rischio reale.
La città scavata nella roccia
Capthor non è stata costruita in un solo periodo storico. Le sue fondamenta più antiche sembrano precedere la nascita stessa della città moderna. Alcuni tunnel scendono molto più in profondità delle miniere attive e terminano in strutture di cui nessuno conosce davvero l’origine.
Per questo motivo, molti quartieri di Capthor si sovrappongono come strati geologici. Alcune zone sono moderne e rinforzate con travi metalliche e murature recenti. Altre sono talmente antiche da sembrare appartenere a una civiltà diversa.
Le miniere rappresentano il cuore economico della città. Metalli rari, pietre nere utilizzate nelle forge di Jericho e cristalli impiegati dagli Arcanisti di Nashra vengono estratti qui, spesso in condizioni difficili e pericolose.
I minatori e le compagnie
Gran parte della popolazione lavora direttamente o indirettamente per le compagnie minerarie. Alcune sono famiglie storiche di Capthor, altre gruppi armati che hanno ottenuto il controllo di specifiche gallerie attraverso accordi, debiti o violenza.
I minatori di Capthor godono di una reputazione particolare nel resto di Ker. Sono considerati resistenti, superstiziosi e abituati a confrontarsi con cose che altri preferirebbero lasciare sepolte. Molti portano amuleti di pietra o metallo grezzo, convinti che alcune profondità non vadano disturbate senza protezione.
Non è raro che una spedizione mineraria venga interrotta dopo il ritrovamento di strutture anomale, simboli sconosciuti o cavità che non compaiono in nessuna mappa ufficiale.
Le forge di Capthor
Le forge della città sono celebri in tutta Ker. Alimentate da sistemi di ventilazione naturali e da antiche condutture sotterranee, riescono a raggiungere temperature impossibili da ottenere altrove senza grandi quantità di combustibile.
Molti armaioli di Jericho acquistano metallo grezzo da Capthor, ma alcuni tra gli artigiani più esperti scelgono di vivere direttamente nella città mineraria, lavorando in officine costruite nelle camere calde delle montagne.
Le armi forgiate a Capthor sono apprezzate per la loro resistenza più che per l’estetica. Pesanti, durevoli e spesso prive di decorazioni inutili, riflettono perfettamente la mentalità della città.
Il sottosuolo
Esistono numerose leggende sul sottosuolo di Capthor. Alcuni parlano di città sepolte, altri di gallerie che precederebbero l’arrivo dell’umanità stessa nelle regioni montuose. Le storie più diffuse raccontano di rumori provenienti dalla roccia, correnti d’aria impossibili e sezioni minerarie abbandonate senza spiegazioni ufficiali.
Le autorità della città tendono a minimizzare queste voci, sostenendo che gran parte delle leggende nasca dalla fatica, dall’isolamento e dalle lunghe permanenze sottoterra. Tuttavia, molti minatori veterani evitano deliberatamente alcune gallerie più antiche, anche quando contengono ancora materiali preziosi.
Percezione comune
Per Jericho, Capthor è una risorsa strategica fondamentale. Per Golgotha, è un partner commerciale indispensabile ma difficile da trattare. Per Nashra, rappresenta una fonte continua di reperti e anomalie sotterranee.
Per gli avventori, invece, Capthor è una porta verso le profondità di Ker. Un luogo dove il deserto non si estende verso l’orizzonte, ma verso il basso.
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